Filosofia: base del sapere o materia isolata?

Nel corso dei miei tre anni di studio mi sono sempre chiesta se la filosofia fosse materia a se stante o basa per ogni tipo di sapere che può toccare l'uomo: dalla matematica alla musica, dalla scienza all'arte e a tutti i saperi specializzati che esistono già dalle nostre origini

L'uomo e il suo sviluppo: storia della nascita dell'antropologia

Le domanda essenziali che ormai tutti ci poniamo sno molteplici, tra cui "da dove veniamo" e "chi siamo"; a tal proposito quindi nasce l'antropologia.

Ma che cos'è l'antropologia?

L'antropologia è quella disciplina che studia l'uomo, il terime deriva da antropos e logos, due parole greche che significano uomo e logos che vuol dire pensare.

essa è in ogni caso la disciplina che cerca di dare una risposta alle domande cardine che l'uomo si pone su stesso, in particolar modo è questo il compito dell' antropologia filosofica.

fin dai primi anni del 1900 ci si avvicina in modo netto alla fondazione di questa disciplina, dopo la grande guerra e il senso di totale abbandono che lascia nell' uomo.

la crisi esistenziale attreversata dall'umanità intera dopo la distruzione portata dalla prima guerra mondiale.

Ma già da prima, verso la fine del 1800, riusciamo a rintracciare questo senso di perdita che pervade l'animo umano (vedi il Pessimismo cosmico di Leopardi oppure il famosissimo aforisma di Nietzsche "Dio è Morto"), quella sensazione di vuoto incolmabile e inspiegabile; è qui che entra in gioco l'antropologia filosofica, cerca di dare un senso ed una risposta alle domande esistenziali dell'uomo.

Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1927 con "La posizione dell'uomo nel cosmo" di Scheler, ad oggi è una materia in continua evoluzione.

Scheler definisce l'uomo differente dagli animali non per l'intelligenza, ma per essere una creatura aperta al mondo priva di un'essenza pre-definita.

Seguendo questa linea poi si sono sviluppati i discorsi degli altri due immensi antropologi: Plesner e Ghelen.

Seguendo la linea di questi tre immensi studiosi, la disciplina si è evoluta in un crescendo di specificazioni e in una cintinua ecvoluzione della risposta a tale domanda, creando collegamenti anche con la filosofia vera e propria, oggetto di critica/approfondimento che tocca tematiche centrali nel pensiero del 1900.

che cos'è per me? per ora la materia in cui io mi laureerò, in futuro spero il mio lavoro e la mia soddisfazione più grande

Lealtà e Giustizia

E se per caso in un mondo diverso venissimo a conoscenza di ciò che noi non sappiamo riconoscere in questo nostro universo?

Che nome daremmo ad un mondo in cui tutte le cose riescono davvero a vivere in armonia, dove ci sia rispetto per il per prossimo pace ed equilibrio?

In questa visione utopica la giustizia regna sovrana, in un equilibrio stabile che difficilmente nella società corrotta di oggi riusciamo ad immaginare.

Gli equilibri sono destabilizzati dalla corruzione e dalla perdita di valori che inquina il nostro millennio, l'era tecnologica in cui tutto è concesso e tutti i valori sono ribaltati. L'era in cui comandono i deboli e i chi dovrebbe essere rispettato viene melatrattato.

Giustizia e lealtà sono due capisaldi della società che andrebbero ripresi e RISCOPERTI, imparare dagli antichi i veri valori di convivenza civile è possibile, ma sta a noi riuscire a riemergere dal torpore che ci attenaglia in questo mondo oscuro

U-topos

"A volte si dovrebbero apprezzare di più gli eventi negativi piuttosto che i positivi, creano rivoluzioni e cambiano l'uomo e il mondo"

La coscienza utopica è proprio questo, dal negativo trovare la spinta per il positivo e andare avanti cercando nella fantasia un mondo migliore, dove si vivono condizioni idilliache e positive del mondo.
Se non ci fosse questa condizione dell u-topos non saremmo qui e non saremmo nemmeno come siamo oggi

 

Riflessioni sulla filosofia politica💕

Chi è il filosofo

Il filosofo è un po' come un bambino, ha meraviglia della vita conoscendo le cose semplici ma fondamentali per vivere!

Uomo e tempo

È il tempo che vive l'uomo o l'uomo che vive il tempo?

Siamo in un eterno presente o in eterno ciclo caratterizzato dal ritorno??

La filosofia della religione ha dedicato interi capitoli a tal proposito, dandoci l'angoscia come termine ultimo a spiegazione di ciò (Kierkegaard e Heidegger in primis), ma si può ridurre l'intero concetto di tempo correlato ad una parola?

Ecco potremmo noi pensare di si, ma l'angoscia non è una parola, è uno stato d'animo, è quella compagna che non ci lascia mai e che genera in noi le ansie e le paure.

Ecco perchéci affidiamo a semplici ipostasi, a semplici schemi scritto per dare le nostre spiegazioni. Vivere il tempo ed essere un uomo che è in qualche modo vissuto dal tempo, è un concetto che va oltre ogni kogica spazio-temporale, senza nessun tipo di ragione.

Come spiegare la permanenza dell'anima?

L'anima resta in noi fin quando è necessario, fin quando lei sa di dare al corpo qualcosa.

Il suo compito, fino alla fine,  sarà quello di accompagnarci fino all'ultimo nostro respiro, lasciando quell'ultimo segno, quel testamento nella psiche degli altri per far si che si ricordino di noi; è il nostro testamento spirituale nell'altro.

Concluso il suo compito ritornerà al livello ultraterreno, da cui proviene, perché non ha un più corpo sulla terra, quel corpo che ha tanto amato e curato dalla nascita alla morte.

Amore e odio

Anore e odio sono due vie parallele che vanno di pari passo con il tuo essere e le tue relazioni, basta una incrinatura in uno di questi due sentimenti che sfociano in un nulla cosmico, tutto ciò che li circonda assorbe la loro essenza

Sfociare in uno dei due è facile, romperne l'armonia ancora di più; sta a noi essere ago della bilancia del cosmo per armonizzarlo e proteggerlo.

La natura e l'uomo

L'uomo dovrà vivere e rispettare per un patto primordiale la natura, se vuole continuare a vivere la sua esistenza in modo armonico.

Riscoprire le nostre radici, il posto da cui veniamo, cerchiamo di ammirarne la bellezza: nulla di ciò che ci circonda è qui per caso, nulla è dato al caso, anche un semplice paesaggio montano può ridarci la forza e la nostra armonia interiore